Voto degli italiani fuori sede: la posizione dei copernicani.

VOTO IN PRESENZA UNICA MODALITA’ CHE GARANTISCE REQUISITI COSTITUZIONALI

I Copernicani

– esprimono apprezzamento per le recenti posizioni espresse dal Sottosegretario Ivan Scalfarotto in materia di voto elettronico per le persone fuori sede.

– sottoscrivono pienamente quanto espresso dal Clusit – Associazione italiana sicurezza informatica – nell’analisi a firma di Claudio Telmon, che spiega inequivocabilmente che per un voto elettronico non possono essere garantite contemporaneamente i requisiti costituzionali di segretezza, libertà ed uguaglianza del voto

– ricordano che per questo motivo, per voti segreti e salvo rare eccezioni, le principali democrazie del mondo hanno abbandonato o stanno abbandonando queste ipotesi, a favore di voto in presenza, eventualmente con l’ausilio di sistemi VVPAT (Voter-verifiable paper trail) per casi specifici

– evidenziano le carenze di sicurezza del voto per corrispondenza attualmente in atto per gli italiani all’estero e

– segnalano lo studio geospaziale effettuato sugli iscritti AIRE che dimostra come, con la predisposizione di seggi in sole 43 città all’estero, sarebbe possibile fare votare in presenza l’84,35% dei nostri connazionali, limitando la possibilità di voto a distanza – e i conseguenti rischi di frodi e abusi – ad una porzione residuale di aventi diritto.


Comunicato Stampa Milano 4 giugno 2021

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