Copernicani chiede una indagine conoscitiva sull’ecosistema delle imprese innovative

Il capitolo delle start-up e delle imprese innovative è ancora piuttosto inesplorato da parte della politica. E non stiamo parlando dal punto di vista delle risorse che nel tempo si sono impiegate, quanto piuttosto dal punto di vista dell’analisi degli ecosistemi necessari affinché queste imprese, fragili per definizione, possano stare in piedi e portare benefici al sistema economico nazionale.

Impiegare risorse non equivale ad impiegarle bene!

Per far nascere e scalare nuove realtà innovative, si deve ridisegnare un’intera filiera a loro supporto, fatta da operatori economici che da una parte possano limitare il rischio di impresa, e dall’altra siano in grado di apportare capitale necessario ad affrontare il mercato globale. Se si osservano le buone pratiche internazionali, si osserva che non ci sono start-up senza Venture Business. E che centri di ricerca, università che collaborano, incubatori, acceleratori, fondi di investimento, sono il terreno fertile in cui far crescere nuovi talenti in grado di dare qualità all’innovazione delle nostre imprese.

Dobbiamo smettere di pensare che sia sufficiente il mero assegnamento di risorse, senza avere un quadro completo dei settori strategici dove le si vanno ad investire.

Serve un’indagine conoscitiva sul Venture Business e l’ecosistema delle imprese innovative, per comprendere come mai ci sia un divario così sensibile fra il nostro paese e sistemi più maturi legati all’innovazione.

Copernicani chiede alla commissione attività produttive di assumersi questo impegno.

Articoli recenti

Lascia un commento